
DPO (Data Protection Officer)
Non sempre è obbligatorio. E non è chi configura le tue eMail.
Definizione
Il DPO (Data Protection Officer, in italiano Responsabile della protezione dei dati) è la figura prevista dagli artt. 37-39 del GDPR. Consiglia l'azienda e i dipendenti sugli obblighi privacy, sorveglia che vengano rispettati e fa da punto di contatto con il Garante e con le persone i cui dati vengono trattati. Può essere interno o esterno, e deve poter lavorare in modo indipendente.
È obbligatorio per gli enti pubblici, per chi ha come attività principale il monitoraggio regolare e sistematico delle persone su larga scala, e per chi tratta su larga scala dati sensibili o giudiziari. Molti piccoli eCommerce non rientrano in questi casi. Dove il marketing si basa su una profilazione estesa, però, la valutazione va fatta caso per caso con un consulente.
Perché è importante per il tuo eCommerce
Nei progetti che toccano la privacy serve sapere chi decide cosa. Il DPO, o in sua assenza il consulente privacy, valuta le basi giuridiche e l'informativa. Chi gestisce la piattaforma di eMail marketing traduce quelle decisioni in configurazioni, form e flow. La responsabilità finale resta comunque del titolare: il DPO sorveglia e consiglia, non firma al posto dell'azienda.
Esempio pratico
Durante l'adeguamento alle regole del Garante sul tracking pixel, il DPO di un eCommerce conferma che il consenso unico è compatibile con il form di iscrizione e segue l'aggiornamento dell'informativa. Nel frattempo, chi gestisce Klaviyo prepara la pagina per revocare il tracciamento e la registrazione delle scelte sul profilo. Le due parti procedono insieme, e nessuna delle due basta da sola.
Questa voce ha scopo informativo e non sostituisce un parere legale.