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Smart Translations di Klaviyo: ora traduce anche le pagine di consenso
Fin dove arriva oggi la traduzione automatica di Klaviyo, e cosa serve perché funzioni davvero su più mercati?

Nicola Severino
Marketing Automation Expert

Per chi legge di corsa
Cosa è arrivato? Dal 28 ottobre 2026 Smart Translations traduce anche le pagine di consenso di Klaviyo (iscrizione, disiscrizione, preferenze) e le eMail di double opt-in, nella lingua preferita di ogni profilo.
Da cosa dipende la lingua? Da una sola proprietà del profilo, di solito Locale. Se manca o è sporca, il profilo riceve la lingua di default, su eMail e pagine.
E i mercati? Con Shopify Markets i blocchi prodotto dinamici usano lingua e paese del cliente per scegliere testi, valuta e prezzi del catalogo giusto.
Cosa è arrivato?
Il 28 ottobre Klaviyo ha pubblicato tra le novità le Smart Translations per le pagine di consenso. Le pagine ospitate da Klaviyo (iscrizione, disiscrizione, gestione preferenze) e le eMail di double opt-in ora si possono tradurre in più lingue, e ogni iscritto le vede nella sua.
Fino a poco fa, per mandare una conferma di double opt-in in tedesco a chi si iscriveva dalla versione tedesca del sito, il consiglio della community Klaviyo era creare una lista per lingua, ognuna con le sue pagine di consenso e il suo form. Adesso basta una lista sola: la pagina e l’eMail di conferma cambiano lingua in base al profilo.
È l’ultimo pezzo di un percorso. Smart Translations è partita dalle eMail e oggi copre campagne e flow eMail, SMS, WhatsApp, notifiche push e, appunto, le pagine di consenso. Nel frattempo sono arrivati anche gli strumenti per controllare la traduzione: un elenco di termini da non tradurre, un glossario importabile da CSV, l’export e l’import delle traduzioni per farle rivedere a un traduttore. Serve un piano a pagamento.
Da cosa dipende la lingua?
Da una sola proprietà del profilo, che scegli nelle impostazioni di Smart Translations sotto How to determine preferred language. Klaviyo consiglia di usare la proprietà Locale con i codici BCP-47 (it, de, fr-FR), ma accetta anche valori in chiaro come Italian o German. Se un profilo ha una variante di paese non supportata, Klaviyo usa la lingua base.
Questa proprietà decide tutto: la versione dell’eMail, quella della pagina preferenze, la conferma di double opt-in. Un profilo senza lingua, o con un valore che Klaviyo non riconosce, riceve la lingua di default che imposti in ogni messaggio e in ogni pagina. Per questo, prima di tradurre qualunque cosa, conviene controllare quanti profili hanno la proprietà compilata e con quali valori: un segmento per valore di Locale lo mostra in pochi minuti.
Con Shopify la sorgente naturale è il Locale del cliente. Se però la lingua la raccogli anche in Klaviyo, per esempio con un campo nel form, Klaviyo suggerisce di includere Locale nei dati sincronizzati verso Shopify, così i due sistemi non si contraddicono. La sincronizzazione vale per i cambi successivi: i valori già presenti non vengono riallineati da soli.
Come si traducono le pagine di consenso?
Vai su Audience > Growth tools e, sotto Customize subscribe and preference pages, clicca Customize.
Scegli Account default pages, oppure apri una lista con pagine sue da Lists & segments > Consent pages.
Apri una pagina con Edit Page e clicca Translate in alto a destra.
Indica la lingua di partenza in Written in, scegli le lingue di arrivo e la Default language per chi non ha una lingua riconosciuta.
Rivedi i testi lingua per lingua e correggi quello che serve.
Pubblica.
Una lingua aggiunta da una pagina vale per tutto il gruppo collegato, ma va rivista pagina per pagina, comprese quelle di conferma e di successo. Klaviyo indica cosa controllare: titoli, testi, pulsanti, informativa privacy, messaggi di errore e campi obbligatori.
Ci sono tre dettagli che si scoprono di solito dopo:
Ogni editor si pubblica da solo. Pubblicare la pagina preferenze non pubblica quelle di iscrizione e di disiscrizione: per mettere online tutte le traduzioni bisogna pubblicare da ciascun editor.
Le traduzioni possono restare indietro. Se modifichi il testo originale dopo aver tradotto, sul pulsante delle traduzioni compare un avviso. Se pubblichi senza aggiornarle, gli iscritti vedono l’ultima versione tradotta, cioè quella vecchia.
Le liste con pagine proprie partono da una copia. Quando stacchi una lista dalle pagine di default, le nuove pagine ereditano le traduzioni pubblicate in quel momento. Conviene quindi pubblicare prima le traduzioni di default e solo dopo personalizzare la lista.
Se nella pagina preferenze usi il blocco per il consenso al tracciamento delle aperture, anche il suo testo viene tradotto, e va rivisto con la stessa cura dell’informativa. Come funziona il blocco l’ho spiegato in Consenso al tracciamento nella pagina preferenze Klaviyo.
E Shopify Markets?
La traduzione dei testi risolve metà del problema. L’altra metà sono i prodotti: nome, descrizione, prezzo e valuta cambiano da mercato a mercato, e un’eMail in tedesco con i prezzi in euro italiani resta un’eMail sbagliata.
Per chi usa Shopify Markets, Klaviyo sincronizza i cataloghi localizzati (Locale Aware Catalogs): testi tradotti, prezzi regionali, valuta e URL del mercato giusto. Nei blocchi prodotto dinamici, Smart Translations usa lingua e paese del cliente per scegliere la versione del catalogo da mostrare, e i link portano alla versione localizzata del negozio.
Per ogni lingua si imposta un Fallback catalog locale, usato quando il paese del cliente non è noto o il catalogo del suo mercato non restituisce prodotti. Il default si configura una volta nelle impostazioni dell’account. Klaviyo stesso avverte che, proprio per questi fallback, un consiglio prodotto può includere articoli non disponibili nel paese del cliente: nei flow con raccomandazioni, quindi, il test va fatto su un profilo per ogni mercato. I blocchi prodotto statici, invece, si sistemano a mano per ogni lingua.
Dove serve ancora una persona?
Smart Translations traduce bene testi di marketing standard. Ci sono però tre punti in cui una revisione umana, secondo me, resta necessaria.
Testi legali e di consenso. Informativa, consenso marketing, consenso al tracciamento: sono testi che il consulente privacy approva in una lingua, e la traduzione automatica non dovrebbe andare online senza che qualcuno l’abbia letta. L’export in CSV serve proprio a questo: mandi il file al traduttore, reimporti la versione corretta.
Nomi di brand e prodotti. Vanno nell’elenco dei termini da non tradurre, o nel glossario se l’elenco è lungo. Altrimenti il nome di una linea di prodotto rischia di diventare una parola comune in un’altra lingua.
Tono. Il registro (tu o lei, du o Sie) va deciso per ogni mercato e verificato almeno sulla prima eMail di ogni flow.
Da dove partire?
Scegliere la proprietà della lingua e controllare quanti profili la hanno compilata, e con quali valori.
Con Shopify, aggiungere Locale ai dati sincronizzati da Klaviyo verso Shopify.
Caricare nomi di brand e prodotti nell’elenco dei termini da non tradurre.
Tradurre le pagine di consenso di default, farle rivedere e pubblicarle da tutti e tre gli editor.
Controllare l’eMail di double opt-in in ogni lingua.
Con Shopify Markets, impostare un fallback catalog locale per ogni lingua.
Fare una prova completa con un profilo per lingua: iscrizione, conferma, prima eMail del flow di benvenuto, pagina preferenze.
Fonti
Klaviyo, What’s new: Smart Translations for Consent Pages (28 ottobre 2026)
Klaviyo Help Center, How to translate consent pages into different languages
Klaviyo Help Center, How to create a multilingual email campaign using Smart Translations
Klaviyo Newsroom, Klaviyo and Shopify deepen integration to accelerate global commerce growth
Klaviyo Community, Different languages for Email confirmation?



