
Zero Party Data
I dati che l'utente ti dà spontaneamente. Più precisi di qualsiasi tracciamento comportamentale.
Definizione
Gli Zero Party Data sono informazioni che l'utente condivide intenzionalmente e proattivamente con un brand, dichiarando esplicitamente le proprie preferenze, intenzioni o interessi. A differenza dei First Party Data - che vengono raccolti osservando i comportamenti - gli Zero Party Data vengono offerti volontariamente dall'utente in risposta a una richiesta diretta.
Il termine è stato coniato da Forrester Research e ha guadagnato rilevanza crescente come risposta al declino del tracking comportamentale implicito.
Esempi concreti
Quiz di personalizzazione: "Qual è il tuo tipo di pelle?" - l'utente dichiara direttamente informazioni che il brand non potrebbe inferire dal comportamento
Preference center: l'utente sceglie su quali topic vuole ricevere comunicazioni e con che frequenza
Form di onboarding: "Per quale scopo usi il prodotto?" - raccoglie il contesto d'uso dichiarato
Wishlist e liste desideri: l'utente segnala esplicitamente i prodotti di interesse
Sondaggi e feedback post-acquisto: l'utente valuta l'esperienza e fornisce informazioni qualitative
Zero Party Data vs First Party Data
I First Party Data vengono dedotti dal comportamento: se un utente visita tre volte la pagina di un prodotto, Klaviyo registra l'interesse. Gli Zero Party Data vengono dichiarati: l'utente dice direttamente "sono interessato a questo".
Gli Zero Party Data hanno due vantaggi: sono più accurati (nessuna inferenza, nessun errore di interpretazione) e hanno una qualità relazionale diversa - l'utente ha scelto di condividerli, il che rafforza la fiducia verso il brand.
Come usarli nell'eMail marketing
Gli Zero Party Data alimentano la personalizzazione più profonda: Welcome Series diversi per profilo dichiarato, segmenti basati su preferenze esplicite, raccomandazioni prodotto non basate sull'algoritmo ma sulla dichiarazione diretta dell'utente. In Klaviyo si mappano come proprietà del profilo e possono essere usati in Conditional Split, Dynamic Content e segmentazione avanzata.
Esempio pratico
Un brand di skincare aggiunge un quiz a tre domande al Welcome Series: tipo di pelle, principale preoccupazione (acne, rughe, idratazione), e fascia d'età. Il 62% degli iscritti completa il quiz. I flow post-quiz mostrano prodotti e contenuti specifici per ogni risposta. Il tasso di conversione del Welcome Series sale dal 14% al 31% perché ogni eMail è rilevante per il profilo dichiarato, non generica.