
Uno spam trap è un indirizzo eMail trappola, usato dai provider di posta (Gmail, Microsoft, Yahoo) e dalle organizzazioni di blacklist (Spamhaus, SORBS) per identificare i mittenti che inviano comunicazioni senza un consenso valido o senza pratiche di list hygiene corrette. Inviare a uno spam trap è uno dei segnali più gravi che la tua reputazione di mittente possa raccogliere.
Lo spam trap non si distingue visivamente da un indirizzo normale, e proprio per questo è efficace: se finisci a inviarci sopra, vuol dire che hai raccolto contatti in modo poco trasparente, o che non stai pulendo regolarmente la tua lista.
Quali sono i tipi di spam trap?
Esistono due tipi principali, con effetti diversi sulla tua reputazione.
Pristine spam trap: indirizzi creati appositamente da provider e organizzazioni di blacklist, pubblicati in punti del web dove un essere umano non andrebbe mai a iscriversi (form nascosti, pagine 404, codice sorgente di pagine). L'unico modo per finire a inviarci è acquistare liste di contatti o usare scraper. Conseguenza: blacklist quasi immediata.
Recycled spam trap: indirizzi eMail abbandonati da molto tempo (anni), che il provider ha disattivato e poi riattivato come trappola. Se ti ritrovi a inviare a uno di questi, vuol dire che non stai facendo pulizia della lista: stai mantenendo contatti che non interagiscono da anni. Conseguenza: degrado progressivo della reputazione.
Perché finiscono nelle liste eMail?
Tre cause principali.
Acquisto di liste: anche se "garantite opt-in", quasi tutte le liste acquistate contengono spam trap. È matematica: chi vende liste raschia il web indiscriminatamente.
Form senza double opt-in: senza verifica eMail, chiunque (o qualsiasi bot) può iscrivere indirizzi non propri. Il double opt-in elimina questa fonte di problemi.
Lista non pulita per anni: contatti che hanno smesso di aprire 3 anni fa sono potenziali recycled spam trap. Tenerli in lista per gonfiare i numeri ha costi nascosti.
Come si evitano gli spam trap?
Le pratiche standard di deliverability eliminano la maggior parte del rischio:
Usa sempre il double opt-in per i form di iscrizione
Non comprare liste, mai, per nessuna ragione
Non importare liste da contesti diversi (clienti vecchi di un ecommerce del 2017 in un nuovo account Klaviyo)
Pulisci regolarmente i contatti inattivi con un sunset flow su chi non apre da 6-12 mesi
Verifica gli indirizzi eMail in fase di acquisizione tramite servizi di eMail validation
Cosa fare se la lista contiene spam trap?
Non lo saprai mai con certezza: gli spam trap sono per definizione nascosti. Quello che puoi fare è ridurre il rischio:
Esegui un sunset flow per disiscrivere chi non interagisce da molto tempo
Implementa il double opt-in se non l'hai già
Se hai importato liste da fonti diverse, considera di mantenerle separate finché non hai verificato l'engagement
Su Klaviyo, monitora il bounce rate e lo spam complaint rate: se cresce improvvisamente, c'è una bandiera rossa
Vale la regola generale: una lista più piccola di contatti veri vale infinitamente di più di una lista grande piena di indirizzi che non aprono, o peggio.